Sarà Zen?

L’Arte della Guerra di Sun Tzu non mi ha reso un grande stratega, ma ha prodotto quanto segue. Meglio bandire quel libro.

Enunciato con il classico tono cantilenante con le “L” al posto delle “R”, tipo bonzo di un film di serie B :

Eclipse è saggio : non farà nulla che dovresti fare da solo, ma ti aiuterà a fare molto per te stesso.

Eclipse è buon maestro : non ti spiegherà nulla, ma capirai dal suo sorriso quando avrai imparato.

Eclipse è bonsai : la sua bellezza risiede nella cura perfetta.

Eclipse è nuvola : vola leggero nella sua cartella, senza necessitare di nulla se non sapere dov’è tuo workspace.

Eclipse è specchio : se sbaglia è perchè tu sbagli.

Eclipse è anziano : i suoi consigli capirai quando sarai maturo.

Eclipse è bambino : ti stupirà ogni giorno con suo infinito potenziale, in ogni suo gesto vedrai il mattino di giorni dorati.

Eclipse è Tao : il Tao di Eclipse è farlo cantare.

Ant è foresta : in ogni singolo task risiede la sua grandezza, ma da soli non valgono nulla.

Ant è Jedi : sua forza smisurata è, ma attento al lato oscuro, sua forza per il bene devi usare

Ant è Tao : il Tao di Ant è sapere ciò che può fare per te.

JUnit è amico fedele : egli ti corregge anche quando non lo meriti, ricordalo sempre.

JUnit è sposa amorosa : ogni tuo sforzo per rispettarlo ti ripagherà mille volte.

JUnit è tartaruga : dove pensi di non potere, è dove risiede il maggior premio.

JUnit è grande muraglia : i gemiti indicheranno là dove avresti dovuto usarlo.

JUnit è Tao : il Tao di JUnit è sapere che è l’inizio e la fine del fallimento.

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La rivincita delle macchine

Questa mattina ero in auto e non so perche’ mi e’ tornata alla mente la mia breve esperienza di gioco su Yahoo Chess.
Un paio di anni fa ci ho fatto qualche partita, alcune divertenti, molte invece delle perdite di tempo con dei ragazzini in tempesta ormonale (ergo, piu’ stupidi del solito). Capitava gente che per vincere automaticamente settava bassissimo il timout delle mosse e poi ti invitava, tu ti univi alla partita e prima di poter leggere quanto tempo avevi questo era già scaduto e tu perdevi.
C’erano poi altri che palesemente non giocavano se non con il Chess Master che gli suggeriva tutte le mosse : effetti ridicoli da “libro delle aperture” per cui, proprio come il programma di scacchi che usavano, facevano le prime cinque/sei mosse senza pensare, istantaneamente, poi, finita l’apertura, di colpo crollavano a un paio di minuti per mossa. Molto Kasparov contro Deep Blue, ma io non sono Kasparov e loro non hanno Deep Blue, quindi il tutto in verità faceva un po’ tristezza.

Se non ché questa mattina, come dicevo, in auto, mi sono immaginato una scena molto divertente, o forse inquietante…

Di certo sarà capitato infinite volte che non ci �fosse solo uno dei due a “truccare” la partita�, ma che i genii, come spesso accade, si siano trovati e abbiano entrambi lanciato il suddetto programma, preparandosi a ripeterne fedelmente ogni mossa su internet.

Quante di queste partite si saranno giocate? Due esseri umani che fanno quello che gli dicono i loro rispettivi computer, convinti di essere i più furbi! Braccia di menti procedurali che giocano fra loro, con l’ausilio di due imbecilli, infinite partite senza spirito. Nessuno tranne i due computer ha idea di quello che sta accadendo in gioco, gli esseri umani si limitano ad agire, non pensano, o meglio, pensano di “fregare” l’altro, ma sono ormai diventati pedine del gioco delle macchine.

E i computer se la ridono. In fin dei conti non gli capita spesso di potersi fare una sana partita tra amici, e in più ottengono anche di comandare a bacchetta i loro brufolosi despoti di tutti i giorni : “Ah, oggi basta farti giocare a Quake, marmocchio, oggi -io- mi faccio una partita a scacchi con 10.41.18.148, e tu pensa pure di essere furbo, tu, caro mio, assieme agli altri tuoi amici, giochi per noi.”